Bce, la crescita Ue continua, i mercati rivalutano Spagna e Italia
Giù gli spread. Sui tassi nessun impegno per la volatilità globale
Gli spread dei titoli di Stato europei misurati rispetto ai tassi privi di rischio "si sono ridotti, riflettendo un forte appetito per il rischio" e "una rivalutazione favorevole da parte dei mercati delle prospettive di bilancio di alcuni Paesi, come Spagna e Italia". Lo rileva la Bce nel bollettino economico, sottolineando una dispersione dei differenziali scesa a "livelli storicamente bassi" e il fatto che nel 2027 la stretta di bilancio attesa in Europa sarà mitigata dai piani di spesa tedeschi e "dal differimento della spesa per i Pnrr specie in Spagna e Italia". Secondo la banca centrale "l'economia dell'area dell'euro dimostra capacità di tenuta malgrado il difficile contesto internazionale" e dopo un Pil a +0,3% nel quarto trimestre 2025 "è probabile che tale profilo di crescita, trainato dai servizi, prosegua nel breve periodo". Francoforte nota l'espansione in particolare dei servizi mentre l'attività dell'industria e costruzioni è rimasta piatta, e la spinta data al Pil dai consumi, grazie al mercato del lavoro "robusto", e dai piani di spesa in Germania. L'Eurotower nota che le prospettive d'inflazione "sono più incerte del solito per l'ambiente internazionale ancora volatile" e ribadisce che sui tassi d'interesse valuterà "volta per volta, senza impegnarsi a un particolare percorso".
S.Taylor--PI