Philadelphia Independent - Giammetti, ecco Selva nella 'nostra' piazza Mignanelli

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Giammetti, ecco Selva nella 'nostra' piazza Mignanelli
Giammetti, ecco Selva nella 'nostra' piazza Mignanelli

Giammetti, ecco Selva nella 'nostra' piazza Mignanelli

Opera di Edoardo Tresoldi per la Fondazione Garavani Giammetti

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(di Patrizia Vacalebri) "Piazza Mignanelli appartiene alla storia di Valentino. Qui è ancora la sede storica della maison. Qu abbiamo sempre sfilato. Qui è nata l'Accademia Valentino e ora ospita la sede della Fondazione Garavani Giammetti. Questa piazza è nostra". Non c'è ironia nelle parole di Giancarlo Giammetti, ma tanto amore per quella che lui considera la "sua piazza" nella sua amata città di Roma. Un amore che stavolta si traduce in un'installazione artistica al centro di piazza Mignanelli, che resterà lì fino a gennaio. Si tratta di "Selva", opera monumentale firmata dall'artista Edoardo Tresoldi, che la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti ha voluto installare al centro di piazza Mignanelli, davanti a PM23, spazio espositivo che ospita le attività culturali sostenute dalla stessa Fondazione. In realtà di vegetale nella Selva non c'è nulla, poiché l'opera è data da una serie di colonne romane in rete di metallo, di altezza imponente. Con Selva, uno degli artisti italiani più riconosciuti della sua generazione a livello internazionale, prosegue la sua ricerca sul rapporto tra architettura, paesaggio, materia e memoria. La rete metallica, elemento distintivo del suo linguaggio, "dà forma a una presenza al tempo stesso concreta e immateriale - spiega l'artista - capace d'inserirsi nello spazio senza cancellarlo e di modificarne la percezione attraverso la trasparenza". L'opera commissionata a Tresoldi recupera una delle immagini originarie dell'abitare: la colonna come albero, l'insieme delle colonne - 16 di oltre 6 metri di altezza - come bosco. Una forma essenziale che mette in relazione il costruito con il contesto e la memoria del luogo. Selva riflette la visione della Fondazione sul mecenatismo: non soltanto sostenere opere esistenti, ma creare le condizioni perché qualcosa di nuovo possa nascere. Il progetto s'inserisce nell'ambito della collaborazione già consolidata con Roma Capitale, e in particolare con il Municipio I, quale esempio di sinergia tra istituzioni pubbliche e la Fondazione per la valorizzazione della città. A inaugurare l'installazione di Tresoldi era presente infatti, oltre Giancarlo Giammetti, l'assessore ai Grandi Eventi Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato, che ha speso parole di eleogio e di ringraziamento per l'iniziativa voluta dalla fondazione . Edoardo Tresoldi (Milano, 1987) realizza opere di arte pubblica di grandi dimensioni, che esplorano la relazione tra corpi, architettura e paesaggio. Il suo lavoro si è spesso confrontato con l'archeologia e il paesaggio delle rovine, affiancando la ricerca filologica alla pratica scultorea e all'interesse per il concetto di Materia Assente.

A.Anderson--PI