Philadelphia Independent - Merletti d'Autore in mostra nel Museo dedicato di Burano

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Merletti d'Autore in mostra nel Museo dedicato di Burano
Merletti d'Autore in mostra nel Museo dedicato di Burano

Merletti d'Autore in mostra nel Museo dedicato di Burano

Dal 21 aprile all'8 gennaio 2027 focus sugli anni Venti e Trenta

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(di Patrizia Vacalebri) Apre al Museo del Merletto di Burano, dal 21 aprile 2026 all'8 gennaio 2027, una mostra dedicata ai Merletti d'Autore, con un focus sugli anni Venti e Trenta del Novecento. Protagonisti dell'esposizione, disegni preparatori, cartoni e pubblicazioni d'epoca, con opere di artisti e progettisti quali Giulio Rosso, Fausto Melotti, Vittorio Zecchin, Giovanni Gariboldi e Tomaso Buzzi, per ripercorre l'ascesa del merletto d'autore come espressione artistica. Partendo dall'assunto, affermatosi in Italia a partire dal 1927 che il merletto potesse elevarsi al rango di arte decorativa grazie al connubio tra alto artigianato e progettazione artistica, la mostra si sviluppa come un viaggio attraverso questa straordinaria stagione creativa. L'esposizione è organizzata nell'ambito della quinta edizione della Biennale del Merletto che ospiterà incontri, appuntamenti e un grande convegno dedicato all'Arte del Merletto, in programma nel Museo di Palazzo Mocenigo a giugno. Il percorso espositivo è introdotto dal lavoro di Doretta Davanzo Poli, tra le più autorevoli studiose del merletto italiano, scomparsa alla fine del 2020. Le opere sono quindi suddivise per aree di produzione, mettendo in luce alcune tra le più importanti manifatture italiane, come Venezia, Cantù e Bologna. Il periodo compreso tra il 1927 e il 1932 segna un momento cruciale per l'affermazione del merletto come forma autonoma di arte decorativa, al pari del vetro e della ceramica. Storicamente e simbolicamente, la nascita del merletto d'autore coincide con la presentazione del Corteo in costume di Giulio Rosso per Jesurum alla III Biennale di Monza. Una sezione speciale è dedicata alla mostra internazionale di arti decorative italiane tenutasi nel 1931 allo Stedelijk Museum, una delle prime occasioni in cui il merletto italiano si affermò all'estero accanto a ceramiche e vetri di Murano. Il successo di pubblico e critica fu notevole, come raccontano le cronache dell'epoca. Sono esposti il catalogo originale e uno dei capolavori veneziani presentati allora: La festa del Redentore di Tomaso Buzzi per Melville & Ziffer. Accanto a queste opere, il visitatore incontra una selezione di merletti antichi, che dialogano con le creazioni moderne mettendo in luce continuità e innovazioni tecniche e stilistiche. Il percorso si conclude con una sezione dedicata al secondo dopoguerra, che documenta il rilancio del merletto d'autore attraverso nuove collaborazioni tra artisti e manifatture.

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H.Harris--PI