Philadelphia Independent - I matematici chiedono regole per l'IA, 'la ricerca resti umana'

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I matematici chiedono regole per l'IA, 'la ricerca resti umana'
I matematici chiedono regole per l'IA, 'la ricerca resti umana'

I matematici chiedono regole per l'IA, 'la ricerca resti umana'

Pubblicato un documento ufficiale sostenuto dall'Unione matematica internazionale

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Servono nuove regole per governare gli sviluppi dell'intelligenza artificiale, perché l'automazione incontrollata rischia di stravolgere il modo in cui si fa matematica e i valori stessi su cui si fonda la disciplina. E' questo il messaggio chiave contenuto nella 'Dichiarazione di Leida sull'intelligenza artificiale e la matematica', pubblicata da 16 ricercatori di 15 università europee e statunitensi, e supportata dall'Unione matematica internazionale (Imu). Il documento è nato da una conferenza che si è svolta lo scorso settembre presso il Lorentz Center dell'Università di Leida, nei Paesi Bassi, dove si sono riuniti circa 60 ricercatori da 10 Paesi, tra cui matematici, informatici, filosofi e sociologi. Nei sei mesi successivi, un gruppo di lavoro più ristretto ha elaborato la dichiarazione, raccogliendo numerosi feedback dalla comunità matematica internazionale. La Dichiarazione di Leida non chiede di bandire l'IA dalla matematica, ma sollecita norme chiare per il suo utilizzo. Nello specifico, vengono individuate cinque potenziali minacce che l'IA pone nel campo della matematica: la produzione di argomentazioni plausibili ma inaffidabili o errate; la mancanza di una corretta attribuzione dei contenuti e la violazione del diritto d'autore; il rischio che i ricercatori diventino dipendenti da tecnologie sempre più sofisticate e costose per produrre risultati competitivi; la comunicazione senza filtri dei risultati che porta a sovrastimare le capacità dell'IA e a sottovalutare il contributo umano; la perdita dell'autonomia della ricerca matematica rispetto alle priorità dettate dalle aziende e dai loro interessi commerciali. Gli autori sollevano anche preoccupazioni etiche sull'utilizzo del lavoro dei matematici per addestrare sistemi di IA a fini militari e di sorveglianza. La Dichiarazione di Leida rivolge una serie di raccomandazioni alla comunità dei matematici, chiedendo di dichiarare in modo trasparente l'eventuale utilizzo di strumenti di IA e di mantenere sempre la piena responsabilità della correttezza dei risultati prodotti. Il documento sottolinea inoltre che merito, paternità scientifica e responsabilità restano prerogative degli esseri umani e non possono essere attribuiti a sistemi automatizzati. Ai decisori politici viene invece chiesto di sviluppare un quadro normativo adeguato e di investire in infrastrutture computazionali pubbliche. Peter Scholze, direttore dell'Istituto Max Planck per la matematica e vincitore della medaglia Fields nel 2018, afferma che il documento è "una dichiarazione meravigliosa, che arriva al momento giusto. L'obiettivo della ricerca matematica è la comprensione umana della matematica, quindi la matematica può prosperare solo in una comunità di ricercatori umani. È fondamentale preservare questo spirito comunitario".

M.Martin--PI