Philadelphia Independent - La sonda Voyager 1 spegne un altro strumento per risparmiare energia

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La sonda Voyager 1 spegne un altro strumento per risparmiare energia
La sonda Voyager 1 spegne un altro strumento per risparmiare energia

La sonda Voyager 1 spegne un altro strumento per risparmiare energia

In estate l'operazione 'Big Bang' per prolungare la missione

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La sonda interstellare Voyager 1 della Nasa ha spento un altro dei suoi strumenti scientifici di bordo per risparmiare energia e guadagnare un anno di vita. Salgono così a otto gli strumenti disattivati, ma la speranza è che alcuni possano essere riaccesi qualora i tecnici riuscissero ad attuare una più ambiziosa operazione per il risparmio energetico definita 'Big Bang' e prevista per la prossima estate. Lo comunica l'agenzia spaziale statunitense. "Il 17 aprile, gli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa hanno inviato i comandi per spegnere uno strumento a bordo della Voyager 1 chiamato Low-energy Charged Particles Experiment (Lecp)", si legge nella nota. "La sonda a propulsione nucleare sta esaurendo l'energia e spegnere il Lecp è considerato il modo migliore per mantenere operativa la prima sonda interstellare dell'umanità". Il Lecp misura le particelle cariche a bassa energia, tra cui ioni, elettroni e raggi cosmici provenienti dal nostro Sistema solare e dalla nostra galassia. Ha funzionato quasi ininterrottamente dal lancio della Voyager 1 nel 1977, fornendo dati cruciali sulla struttura del mezzo interstellare e rilevando fronti di pressione e regioni a diversa densità di particelle nello spazio oltre la nostra eliosfera. Come Voyager 2, anche Voyager 1 si affida a un generatore termoelettrico a radioisotopi, un dispositivo che converte il calore generato dal decadimento del plutonio in elettricità. Entrambe le sonde perdono circa 4 watt di potenza all'anno. Dopo quasi mezzo secolo nello spazio, i margini di potenza si sono ridotti al minimo. Inoltre, durante una manovra attuata lo scorso febbraio, i livelli di potenza di Voyager 1 sono calati inaspettatamente. "Sebbene spegnere uno strumento scientifico non sia la soluzione ideale per nessuno, è la migliore opzione disponibile", spiega Kareem Badaruddin, responsabile della missione presso il Jpl. Gli ingegneri sono fiduciosi che lo spegnimento del Lecp darà alla Voyager 1 circa un anno di respiro. Questo tempo sarà usato per finalizzare una soluzione più ambiziosa per il risparmio energetico, chiamata 'Big Bang'. L'idea è quella di sostituire in un sol colpo un gruppo di dispositivi alimentati, spegnendone alcuni e rimpiazzandoli con alternative a basso consumo energetico. Tra maggio e giugno il team proverà il Big Bang sulla Voyager 2, che ha un po' più di energia a disposizione ed è più vicina alla Terra, il che la rende un soggetto di test più sicuro. Se l'operazione riuscirà, verrà replicata su Voyager 1 non prima di luglio.

J.Wilson--PI