Salute delle donne e IA, al Gemelli un programma innovativo contro i bias di genere
Un grant internazionale di Google.org sosterrà l'avvio progetto
Un grant internazionale di Google.org sosterrà l'avvio di un programma per sviluppare modelli di intelligenza artificiale addestrati su dati clinici femminili per ridurre il bias di genere in medicina. Ideato da Giorgia Garganese, direttrice del Women's Health Center for Digital and Personalized Medicine dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e dell'Unità di Chirurgia degli Organi Genitali Esterni Femminili di Fondazione Policlinico Gemelli, il progetto combina formazione avanzata, analisi di big data e gemelli digitali dei tumori ginecologici per costruire modelli predittivi più accurati, supportare le decisioni cliniche e rafforzare il paradigma della medicina personalizzata. "Per molto tempo la medicina ha parlato al maschile - osserva Garganese - con effetti inevitabili sulla salute delle donne che, stanno pagando il prezzo di una scienza costruita su un modello androcentrico: diagnosi più tardive, manifestazioni cliniche spesso sottovalutate, farmaci non sempre adeguatamente personalizzati rispetto alla loro biologia e al loro metabolismo". L'intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi opportunità della medicina contemporanea, ma non nasce neutra e neppure 'giusta'. "Dipende tutto dai dati che la alimentano, la istruiscono, la fanno crescere - prosegue Garganese-. Se quei dati sono parziali o sbilanciati o incompleti, il rischio semmai è di amplificare le disuguaglianze esistenti. Se l'algoritmo impara soprattutto dall'universo maschile, la sua capacità predittiva per la salute delle donne sarà inevitabilmente limitata e viziata". Il grant di Google.org finanzierà borse di studio per giovani ricercatori under 35 e lo sviluppo di gemelli digitali in ginecologia oncologica, integrando dati clinici e informazioni dirette dalle pazienti per creare modelli predittivi più precisi. Particolare attenzione sarà dedicata ai tumori rari e aggressivi, con l'obiettivo di migliorare diagnosi, terapie e qualità di vita, riducendo il gender gap e costruendo una sanità più equa e sostenibile. "Il contributo di Google.org - conclude Garganese - è un esempio di come la collaborazione tra istituzioni scientifiche e partner internazionali possa accelerare l'innovazione. Il Women's Health Center for Digital and Personalized Medicine lancia dunque una call to action alla comunità scientifica, alle istituzioni, alle fondazioni e ai partner privati: sostenete la ricerca nella salute femminile e nell'intelligenza artificiale per generare innovazione, equità e valore per l'intero sistema sanitario".
T.Thomas--PI