Philadelphia Independent - 'Il bimbo ha due papà', scandalo a Rabat per la frase di un libro in scuola francese

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'Il bimbo ha due papà', scandalo a Rabat per la frase di un libro in scuola francese
'Il bimbo ha due papà', scandalo a Rabat per la frase di un libro in scuola francese

'Il bimbo ha due papà', scandalo a Rabat per la frase di un libro in scuola francese

La protesta dei genitori e le scuse dell'istituto dall'approccio "laico ma rispettoso"

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Un libro francese destinato ai bambini dai 3 ai 7 anni, solleva scandalo tra i genitori di una scuola di Rabat, in Marocco. L'istituto al centro della polemica è una scuola missionaria francese, dall'approccio educativo "laico, ma rispettoso". Il libro che figura nella biblioteca della scuola è 'Le Jeu de cette famille', il Gioco di questa famiglia, scritto da Annie Agopian, illustrato da Claire Franek e pubblicato nel 2009 dalle edizioni del Rouergue. Un libro che sul modello di un gioco di carte, si rivolge ai bambini piccoli, per semplificare con umorismo e tenerezza il tema delle famiglie che si dividono e si ricompongono. Un bambino vive con suo padre, sua madre e il loro cane. Poi i genitori si separano. Ognuno si rifà una vita, appaiono nuovi bambini e la famiglia diventa sempre più complicata agli occhi del piccolo. Alcune pagine presentano un bambino con due padri, un altro adottato, un orfano o ancora un bambino nato grazie a una fecondazione in vitro. È la presenza di queste diverse rappresentazioni, in particolare quella di due genitori di sesso maschile, che ha suscitato le proteste. Di qui la denuncia di alcuni genitori. "Quel libro non è in linea con i principi dell'Islam". Le autorità marocchine hanno chiesto spiegazioni all'istituto, ora minacciato di procedimenti giudiziari. La notizia rimbalza sui quotidiani locali. I genitori si rivolgono al ministro dell'educazione, mettono in discussione la responsabilità dell'istituto e chiedono un controllo più rigoroso. La scuola da parte sua si difende dicendo che è impegnata "in un dialogo costruttivo con i genitori". Pur sottolineando l'importanza della "apertura al mondo", le scuole missionarie francesi ribadiscono "il rispetto dei punti di riferimento culturali del Marocco". Spiegano anche che la selezione dei materiali didattici e il modo in cui alcune materie vengono affrontate tengono conto dell'età degli studenti e del loro ambiente.

B.Lee--PI