Associazioni terziario, bene eurodigitale ma azzerare commissioni micropagamenti
Proposta Confcommercio, Confesercenti, Fipe, Netcomm a Bankitalia
Il terziario accoglie con favore l'arrivo dell'euro digitale visto come "un'opportunità strategica" ma chiede una serie di misure fra cui "l'azzeramento delle commissioni sui micropagamenti, piena integrazione con i Pos esistenti e massima trasparenza". Confcommercio, Confesercenti, Fipe, Netcomm in una proposta che presenteranno alla Banca d'Italia nell'ambito della Rome Future Week sottolineano come sui "micropagamenti la proposta condivisa punta all'azzeramento delle commissioni in ogni canale di vendita — dal negozio di quartiere all'e-commerce — per evitare che le quote fisse erodano i margini delle attività. Secondo dati della BCE, infatti, nei negozi dell'area euro il 54% delle transazioni è inferiore a 20 euro". La definizione dei costi di accettazione della moneta pubblica non deve basarsi sulle medie commissionali delle carte di debito dei circuiti privati esistenti, ma su un benchmark europeo trasparente e orientato alle soluzioni più efficienti. Le associazioni chiedono anche funzionalità offline per evitare la perdita di incassi durante i blackout di retee e che il nuovo strumento si integri in modo naturale sui quattro milioni di POS già operativi nel Paese, oltre che sui registratori telematici e sui retail online, senza determinare nuovi oneri di adeguamento per le imprese.
S.Scott--PI