Centrale del Latte d'Italia, utile netto 2025 4,6 milioni di euro (+5,2%)
Ricavi 351,5 milioni (+0,5%), la Pfn migliora di 20 milioni
Il Cda della Centrale del Latte d'Italia, terzo operatore italiano del mercato del latte fresco e a lunga durata, riunitosi ieri sotto la presidenza di Angelo Mastrolia, ha approvato il progetto di bilancio relativo all'esercizio 2025, che chiude con ricavi pari a 351,5 milioni di euro, un +0,5% rispetto al 2024, grazie all'effetto combinato di crescita organica e di un prezzo di vendita più elevato per gli effetti inflazionistici che hanno caratterizzato il mercato del latte e dei suoi derivati soprattutto nella prima parte dell'anno. L'Ebitda si attesta a 26,2 milioni di euro (+ 4,9%), grazie al contributo dei maggiori volumi di vendita e di una maggior redditività registrata nell'ultimo trimestre per gli effetti deflazionisti che hanno caratterizzato il mercato del latte e dei suoi derivati. L'Ebit risulta positivo per10,4 milioni (+6,3%). La società chiude con un utile netto d'esercizio pari a 4,6 milioni (+5,2%). Il Cda ha proposto di destinare l'utile d'esercizio per il 5% a riserva legale e per il restante 95% a riserva straordinaria. La posizione finanziaria netta è in netto miglioramento di circa 20 milioni di euro, da -38 milioni del 2024 a -18 milioni a fine esercizio 2025. Il rapporto Pfn/Patrimonio netto è inferiore a 1. Considerando il breve lasso di tempo storicamente coperto dal portafoglio ordini della società e le difficoltà ed incertezze della attuale situazione economica globale non risulta agevole formulare previsioni sull'andamento del prossimo esercizio, che appare comunque molto positivo.
S.Taylor--PI