Borsa: l'Europa timida dopo Wall Street, in calo gas e petrolio
A Piazza Affari nuovo tondo di Inwit. Bene Mps e Mediobanca
Le Borse europee restano timide dopo l'avvio in calo di Wall Street. I mercati guardano agli sviluppi della guerra in Medio Oriente, e gli effetti del blocco dello stretto di Hormuz sui prezzi delle materie prime dell'energia. Uno scenario che alimenta i timori per l'aumento dell'inflazione e l'intervento delle banche centrali sulla politica monetaria. L'indice stoxx 600 sale dello 0,2%. Positive Londra e Parigi (+0,1%) e Madrid (+0,7%), poco mossa Francoforte (+0,7%), in calo Milano (-0,1%). Sui listini pesa la flessione dell'energia (-1,3%), con il petrolio in calo. Il Wti scende dello 0,1% a 95,47 dollari al barile e il Brent a 198,42 dollari (-0,2%). Male anche le Tlc (-0,1%), mentre si guarda al settore delle torri. In rialzo le utility (+0,2%), mentre il prezzo del gas scende del 2,2% a 60,50 euro al megawattora. A Piazza Affari nuovo tonfo per Inwit (-7,1%), con il taglio della guidance a seguito dell'accordo tra Tim (-0,1%) e Fastweb + Vodafone per la costruzione di nuove torri. Male anche Nexi (-1,6%) e Unicredit (-1,3%). Nel listino principale brillano Mps (+3,2%), alle prese con le vicende della governance e l'integrazione di Mediobanca (+3,2%). Bene anche Moncler (+1,4%) e Banco Bpm (+1,3%).
L.Lewis--PI